sabato 3 settembre 2011

MA A COSA TI SERVE IL LITUANO?


Ma a cosa ti serve il Lituano? 
Quante volte me lo sono sentito dire...e quante risposte, cercando di non cadere nella noia della ripetizione, per trovare il nesso logico della mia ottusità. In realtà, di ragioni , non ne ho mai avute ed è per questo che te le devi andare a cercare. In Lituania ci sono finito per caso,  con lo SVE. Lavoravo con  madri di 16 anni e vecchi con l'alzheimer. Una tristezza infinita, un freddo cane e una città invivibile, xenofoba, vuota, Kaunas, che, unita alla impossibilità di comunicare nel mio lavoro, mi hanno spinto a mollare tutto. Così decisi di fare le valigie e tornarmene in Italia, poi cosa è successo non lo so, ma buttai giù il rospo, e decisi di non arrendermi. Con 700Lt in mano me ne andai a Vilnius, feci spola tra un CSurging e un altro, finché trovai una casa in centro a poco prezzo. Mi rimanevano non più di 400Lt in mano ed è lì che, dopo fallimentari colloqui con imprese, banche, scuole di lingua, per via dei miei Dreads, capii che dovevo mandare a quel paese tutti, rimboccarmi le maniche e pensare in grande, da solo. E così feci, mi misi a studiare il lituano da autodidatta, rompendo i coglioni a tutte le tipe di facebook per vedere come fosse scritto, presi un cazzo di manuale che ancora tengo in libreria, usato tre volte: incomprensibile. Mi incazzai, isterico, lo tirai nella spazzatura, maledicendomi. Non imparerò mai sta lingua -mi dissi, ...un pò come la prima volta che ebbi sott'occhio il famoso cubo di binomio? Ve lo ricordate il mostruoso cubo di binomio? 
Io si, impresso come ieri, quel fotogramma. Saltai sulla sedia e urlai ma che cazzo è sta roba, ma volete dirmi che devo studiare sto geroglifico arabo? Lo rilessi a voce alta quasi irridendo alla Matematica: " Il cubo di un binomio è dato dal cubo del primo monomio, più il triplo del prodotto del quadrato del primo monomio per il secondo, più il triplo del prodotto del primo monomio per il quadrato del secondo, più il cubo del secondo monomio" .Avevo 15 anni. Maledissi la Matematica. A distanza di anni, eccome se quel cazzo di geroglifico ho dovuto saperlo a memoria, non che nella vita lo abbia mai utilizzato, ma cristo se ho dovuto saperlo, e così, memore di quello, ritornai sui miei passi, e ripresi in mano quel volumetto. Da quel momento il Lituano divenne per me  una chimera, un drago contro cui combattere, una partita a scacchi a cui dovevo partecipare; In realtà stavo cercando solo un valido scoglio a cui aggrapparmi per evitare il default, psicologico ed economico e non tornare dunque in Italia. In realtà non avevo ancora la più piccola idea di quante frustrazioni quel drago mi avrebbe causato. Dodici mesi più tardi, dopo tantissimi sacrifici, e mille cancellazioni di amicizia da Facebook, feci la mia prima lezione di Spagnolo senza ricorrere ad un solo termine inglese, nemmeno uno. FANCULO L 'INGLESE!!!  Ma la discesa non durò a lungo, il Lituano è una tappa alpina del Tour de France, non sei mai arrivato, però mentre ti dici questo, ti accorgi, che nonostante tutto, stai domando i 37km del Galibier ;-)

A tutt'oggi, fermo restando che il Lituano  non è certo così utile, ha il suo perchè e io vorrei parlarvi di questo mio percorso d'amore-odio verso questa lingua. Tralasciando il mio personale interesse economico, che senza ipocrisie, è la ragione per cui sto scrivendo, io a scrivervi ci sono arrivato per caso, senza nessuna logica a-priori o idea precostituita, sono qui perchè la cocciutaggine nel voler imparare a tutti i costi questa lingua come una sfida personale, mi ha regalato un'esperienza, che nel bene e nel male mi ha regalato forti emozioni, grandi sofferenze, nuovi mondi da scoprire e una resilienza che mai mi sarei aspettato da me stesso, e dulcis in fundo, il mio lavoro, nato dal nulla, cresciuto esponenzialmente, e che da due anni a questa parte, oltre che soldi, mi regala numerosissime perle, aneddoti e avventure che colorano l'oggi come il domani tra pezzi di carta che chiamiamo soldi.

....Che sia chiaro, il Lituano lo amerai e lo odierai, è una lingua che non si presta alla logicità tout courtè una lingua che può non piacerti, perché ribelle, anarchica e goliardica, è una lingua che ti prende per il culo: la pronuncia non è che sia difficile ma l'accento, caspita, non sai mai dove cazzo rimbalza, tuttavia, una volta che si è persuasi, non ti da più pace, perche non è mai come la vorresti tu, con regole chiare e inamovibili, è una lingua duttile che ti sorprende sempre, che riassume efficaciamente gli estremismi e il carattere indomabile, freddo e cinico della sua gente. E' una lingua educata, a volte ipocrita, che non ammette volgarità, se non a prestito del Russo, che va corteggiata, amata, e tollerata fino allo sfinimento. E' una lingua antica che ha conservato le sue origini al prezzo del sangue, ed è per questo orgoglio nazionale e non vi venga mai in mente di contraddirli. Non ha mezze misure e nemmeno coniugazioni complicate, tuttavia dovete armarvi di una pazienza infinita verso i suoi casi, così come con le Sue donne, senza mai avere la presunzione di averla domata, perchè questo è il suo segreto. Tutto poi si svelerà all'improvviso, como un raggio di luce che fa capolino da dietro da un cielo madreperlacio a un grado zottozero, ed è proprio lì che capisci che sei riuscito a sopravvivere al tuo primo inverno Lituano, e il tuo "Laaabas", il tuo "Kaip sekasi?", il tuo "Noriu Alusss" e "Turi zietttuvieles" sono oramai solo ricordi del passato.Ma è solo quando, per il solo fatto di esservi espressi in un Lituano soddisfacente, ricevete il primo sorriso a 34 denti  -sugli scalini, fuori dal Bar, tra un sorso della vostra amata birra scura e la vostra siga che sembra avere  tanta premura di bruciare alla svelta per lasciarvi rientrare al caldo, che vi renderete conto di cosa avete fatto e del valore dei vostri sacrifici, solamente quando riceverete un sorriso maiestatis, quasi dirompente, non ancora equivocatosi con l'alcol  -sapendo quanto sia per loro un gesto inconsueto, conoscendo la loro storia e il loro triste passato che ancora come deus ex machina  si riflette nei loro complessi e particolarismi,  che realizzerete che qualcosa di buono lo avete fatto, e che grazie a voi si sono regalati un sorriso pulito, sincero e del tutto astemio, evitando anche così di passare per i soliti Italioti che mentre cacciano sbraitano come se fossero loro, i cani e non i cacciatori, non che abbia nulla contro la caccia, a volte non si può fare a meno di praticarla, ma c'è caccia  e caccia, e chi conosce la realtà lituana o ci ha vissuto sa benissimo di cosa stia parlando. E allora, alla buona anima del santo patrono di Castellamare di Stabia, perchè non imparare il Lituano, non solo le ragazze apprezzano moltissimo che uno straniero parli la loro lingua, non solo vedrete incrementare di molto le vostre possibilità di conquista, non solo onoreremo un pò di più la nostra patria mostrando un rispetto non da niente, nuovo, ma soprattutto snellireste i porci fetenti stereotipi che, Noialtri, che in Lituania ci stiamo 300giorni all'anno, ci dobbiamo sorbire, e portare addosso sul groppone a causa delle vostre scorribande da mandrie in calore nelle vostre estati alla Gerri Calà. Io, darvi una mano col ponte di Messina, con la Salerno-Reggio Calabria, con le mirabolerie del Senatùr, del Nano e di Bersanov non ce la fò, e vi comprendo, però se volete, il Lituano quello si, ve lo insegno, ovvio il lavoro vero sta a voi, all'impegno e al sudore con cui affronterete lo studio, ma vi posso garantire che con 60 ore di lezioni in 10 settimane saprete leggere, esprimervi , e comunicare con un linguaggio semplice ed efficace... in fondo ci accontentiamo di quel sorriso, di quel semplice barlume che ha spinto tutti noi, chi prima e chi dopo, a fermarsi in questa strana terra di miti e contadini, e una volta ottenutolo, non ha più importanza quale lingua si parli, questo lo sappiamo tutti.

                                                                                                                                                     
                                                                                                               G. C.P. G.


...ci portiamo avanti e prendiamo due piccioni con una fava, anzi tre

8 commenti:

  1. ha ha hanno parlato del tuo blog su CS, ( la tua ragazza ) molto simpatico e non so il Lituano ma complimenti per l'Italiano :)

    RispondiElimina
  2. meravilllioso clem
    Ronny

    RispondiElimina
  3. in bocca al lupo! ;)

    RispondiElimina
  4. ho imparato italiano, e sono felicissima! Sono passati 10 anni qui in Italia, e ho capito, che imparare lingua e un gioco, gioco duro pero divertente e non finisce mai... mai! Auguri!

    RispondiElimina
  5. casualmente mi sono trovato in vacanza a Vilnius, apprezzo immensamente quello che hai scritto e mi sa che mi sto innamorando di questo paese...per cui maledirò e amerò la lingua lituana

    RispondiElimina
  6. Ciao, io vengo dalla Lituania e ho letto il tuo "papello" con molto interesse. Premetto che sono in Italia da circa 10 anni e anche io, come te, ho odiato ed amato questa lingua. Fortunatamente ho avuto modo di andare a scuola, grazie alla quale ho migliorato la grammatica...
    Il lituano, invece, è una lingua abbastanza difficile da imparare, soprattutto per chi non è abituato alle declinazioni, infatti sto cercando di insegnarlo al mio ragazzo e a mio cognato, ma vedo che pian piano stanno perdendo le staffe :)
    Non avrà molta "utilità", ma io personalmente sono dell'idea che conoscere ed imparare altre lingue sia una grande ricchezza !

    RispondiElimina
  7. Ciao a tutti! Io sono nata in Lituania e a dodici anni dopo essere stata adottata vivo qui in italia. Purtroppo non ricordo quasi niente del lituano tranne le parole più semplici: labas! Kaip sekasi! Gerai IR tu?:) potrei ritornare a ricordarlo?

    RispondiElimina
  8. Buona serata,ho 16 anni sono stata adottata a 11 anni e vivo in Calabria ora,quando faró 18 anni me ne vorrei andare in Lituania,però non mi ricordo niente soltanto le parole più semplici..sto provando a leggere delle cose però niente non ricordo!! Voi che dite ci riusciró?

    RispondiElimina